27/08/2025 ALTA PADOVANA – Una storia d’amore finita male ci porta nell’Alta Padovana dove da settimane un’amante tradita sta tappezzando il paese di scritte e poesie contro la rivale. A far esplodere il caso la titolare di un locale che si è ritrovata i tavolini danneggiati. || “Amor ch’a nullo amato amar perdona” direbbe Dante ma di poetico c’è forse ben poco in questa vicenda da settimane sussurrata di bocca in bocca nell’Alta Padovana, in un triangolo di paesi lambiti dalla Brenta tra Campo San Martino, Curtarolo e Piazzola, dove un’ignota “Pasquina” lancia i suoi strali nei confronti della donna che le ha rubato l’amato. Se i romani d’altri tempi, nella statua di Pasquino lasciavano lettere di scherno perché parlasse, l’amante tradita dell’Alta Padovana si affida a meno poetiche scritte in pennarello indelebile o a poesiole stampate su fogli A4 che attacca con tanto di vinavil nelle vie del paese, lungo la ciclopedonale Ostiglia e persino ai tavolini di una pasticceria dove purtroppo non si staccano aggiungendo al fastidio anche il danno. Sui social lo sfogo dei titolari è diventato virale: “Capisco le pene d’amore, ma rovinare i tavoli con l’indelebile? Non è poesia, è vandalismo. Non si fanno queste cose”, seguita da molti utenti che hanno commentato chi sorridendo, chi suggerendo ai malcapitati di rivolgersi ai carabinieri. Gli sfoghi d’amore potrebbero presto diventare oggetto di un’indagine dell’Arma e allora l’amante tradita “dal cuore gentile” come lei stessa scrive, potrebbe aprire un altro capitolo della sua triste storia: quello del risarcimento dei danni che all’inganno, ahinoi, aggiungerebbe la beffa. (Servizio di Chiara Gaiani)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(0horAVJDApA)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria