17/12/2025 BASSANO DEL GRAPPA – Grandi manovre nella Lega Veneta dopo l’elezione a governatore di Alberto Stefani. Dimissioni da segretario regionale entro due mesi e nomina del commissario che porterà al congresso. Nicola Finco, sindaco di Bassano, è il favorit. || Nella Lega veneta è aperta la stagione delle grandi manovre. L’elezione di Alberto Stefani alla presidenza della Regione ha prodotto le dimissioni dalla segreteria del partito, con l’avvio della procedura statutaria che porterà al congresso. Stefani resterà alla guida del partito per altri due mesi. Il tempo necessario per accompagnare una fase delicata, che prevede la decadenza del direttivo regionale e la nomina di un commissario con pieni poteri. Per quel ruolo, il nome più accreditato è quello di Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa e coordinatore dell’ultima, vittoriosa, campagna elettorale. Da settimane svolge di fatto una funzione di reggenza e parte in vantaggio. Ci sono resistenze interne, ma la convergenza dei vertici sul suo nome è concorcde. Molto, par di capire, dipenderà da lui. Le alternative portano a Paolo Borchia, europarlamentare veronese e capo delegazione a Bruxelles, e ad un altra bassanese, Mara Bizzotto, senatrice, fedelissima di Salvini e forte di un ampio consenso personale. Ma il vero confronto si consumerà più avanti, al congresso. In campo i due profili per ora emergenti sono quelli del trevigiano Riccardo Barbisan, capogruppo in Consiglio regionale, e del deputato vicentino Erik Pretto, di Marano, esponente dell’ala identitaria e punto di riferimento per molti amministratori locali. La successione è aperta. E nella Lega veneta, ancora una volta, nulla è deciso in partenza. (Servizio di Ivano Tolettini)
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