07/01/2026 ARCUGNANO – Ad Arcugnano la nuova scuola media è diventata un caso giudiziario e amministrativo. Il contenzioso milionario tra Comune, progettisti e impresa ha contribuito alla caduta della giunta di Marco Carollo. || Quella che doveva essere una scuola nuova e moderna è diventata il simbolo della crisi amministrativa di Arcugnano. Il municipio da oggi è commissariato. Il prefetto Filippo Romano ha nominato il viceprefetto aggiunto Emanuele Cassaro commissario prefettizio. Tutto è partito durante la giunta Pellizzari, quando si decise di avviare un accertamento tecnico preventivo per verificare i difetti nella nuova scuola media, già aperta. Il Comune ha fatto causa a progettisti e impresa, assistiti dagli avvocati Cristina Zanini e Ilenia Benedetti. I primi rilievi indicavano danni limitati. I progettisti hanno respinto le accuse e a loro volta hano chiesto il saldo delle competenze per la Primaria. Lo scenario era cambiato con l’elezione di Marco Carollo, ingegnere, che da oppositore aveva contestato la qualità dell’intera opera. La nuova consulenza tecnica ha ampliato la causa e, con il supporto dell’avvocato Dario Meneguzzo per il Comune, la stima dei danni è diventata milionaria. E ogni tentativo di accordo è saltato. C’è poi la quesione del finanziamento milionario del Pnrr, vincolato però alla conclusione dell’opera. Il Comune ha ottenuto una proroga di due anni per la rendicontazione, ma è costretto a stanziare circa 800 mila euro per ulteriori interventi, impegnando di fatto gran parte del bilancio. La vicenda, è storia recente, ha contribuito alla caduta della giunta Carollo. I due processi civili potrebbero essere riuniti. Professionisti e imprese replicano che i danni successivi sarebbero dovuti all’immobilismo sull’edificio. E la colpa sarebbe del Comune, che però ha sempre replicato a muso duro. L’avete capito: un caos legale che ha innescato la crisi amministrativa. (Servizio di Ivano Tolettini)
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