08/01/2026 SANDRIGO – Domani si apre davanti alla Corte d’Assise di Vicenza il processo a Paola Pettinà, la badante accusata di due omicidi e sette avvelenamenti di anziani assistiti || Due donne uccise, Imelda Stevan e Alessandra Balestra, e sette tentativi di avvelenamento, una lunga scia di sospetti che ora approda in aula. Domani davanti alla Corte d’Assise di Vicenza inizia il processo a Paola Pettinà, 47 anni, badante di Sandrigo detenuta nel carcere di Montorio, accusata di omicidio volontario plurimo e tentato omicidio. Rischia l’ergastolo. Secondo l’accusa, tra il 2022 e il 2024 avrebbe somministrato dosi eccessive di farmaci – soprattutto benzodiazepine – agli anziani che assisteva, provocando in due casi la morte e in altri gravi intossicazioni. Un’inchiesta complessa, costruita su perizie tossicologiche, cartelle cliniche, testimonianze di medici, familiari e colleghi. Per la Procura non si tratta di errori o leggerezze, ma di un disegno preciso, reiterato, con un nesso diretto tra la somministrazione dei farmaci e le conseguenze letali. La difesa dell’avv. Roberto Busa respinge le accuse e parla di scambi di bicchieri, di farmaci prescritti e di nessuna volontà di fare del male. Sarà la giuria popolare a stabilire se dietro quelle morti e quei malori ci fosse una mano consapevole. Un caso che scuote le famiglie, il mondo dell’assistenza e riapre una ferita profonda: quella della fiducia affidata a chi entra nelle case per prendersi cura dei più fragili. (Servizio di Ivano Tolettini)
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