09/01/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Bassano si vede affidare i veicoli della polizia locale dell’Unione con un atto di indirizzo del segretario. Tensione altissima in giunta || Se pensavate di averle viste proprio tutte con la giunta dell’Unione Montana disertata dai sindaci di Solagna e Pove e con la discussione sulla polizia locale rimandata a data da destinarsi…beh, oggi dovrete ricredervi perché ne è capitata un’altra. E pure di quelle clamorose. Già, perché durante la riunione che non si è mai tenuta il segretario dell’Unione ha formalizzato un atto di indirizzo che mette i mezzi della polizia locale di proprietà dell’Unione Montana nelle disponibilità del Comune di Bassano del Grappa. In soldoni è successo proprio quello che i sindaci assenti non volevano accadesse, anche se sull’argomento tutti tengono le bocche piuttosto cucite. Ma che è successo, chiederete voi. È successo che Bassano può usare per decreto i veicoli che invece erano rimasti nelle disponibilità dell’Unione. Il motivo che trapela dal fronte che ha portato avanti questa azione è legato al fatto che le convenzioni fra i Comuni dell’Unione e Bassano possono diventare operative solo se i vigili hanno i veicoli a disposizione. Ovvero: Nicola Finco manda la polizia locale a Pove, Solagna e Valbrenta su richiesta e come da accordi, ma gli agenti devono usare i mezzi dell’Unione. Dall’altra parte della barricata, invece, c’è chi vede in questa operazione un blitz inaccettabile e c’è chi parla addirittura un’appropriazione che non si poteva fare in questo modo. In ogni caso l’atto di indirizzo rappresenta una frattura profondissima fra le parti, con Bassano e i suoi vigili da un lato e tutti gli altri dall’altro, anche se con posizioni diverse. Valbrenta, infatti, ha già fatto sapere di voler chiudere la partita in modo da avere un servizio efficace. Pare invece che il sindaco di Pove, Francesco Dalmonte, sia uscito dalle chat telefoniche dei primi cittadini del sodalizio montano sbattendo la porta. Non finisce qui, suggerisce qualcuno degli Amministratori coinvolti, e dagli stracci che volavano giovedì si rischia di passare alle carte bollate. Scommettiamo? (Servizio di Ferdinando Garavello)
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