10/01/2026 ROSA’ – Richiesta, a 10 anni dalla scomparsa, la dichiarazione di morte presunta di Luciano Bizzotto. Dell’escursionista di Rosà si erano perse le tracce durante un’escursione in montagna assieme alla moglie. || Richiesta la dichiarazione di morte presunta di Luciano Bizzotto, il rosatese scomparso nel nulla il 6 agosto del 2015, tra le gole della Valle di Garés, sulle Dolomiti, situata ai piedi delle Pale di San Martino, in comune di Canale d’Agordo, nel bellunese. A portare avanti l’istanza per conto dei familiari, l’avvocata Chiara Parolin. Una vicenda di cui ci eravamo occupati anche nei nostri tg, perchè questa sparizione aveva lasciato tutti con il fiato sospeso. L’uomo, all’epoca 55 anni, si era recato con la moglie per una camminata in montagna. I due avevano fatto tappa alla Capanna Cima Comelle, per poi separarsi. Bizzotto aveva deciso di proseguire la sua escursione, dando appuntamento alla consorte, che lo aveva aspettato al rifugio. Ma lì non é mai tornato. Di lui, più nulla. Le ricerche si erano protratte a lungo, tante le difficoltà vista la zona impervia in cui Bizzotto si era adentrato. E in tutti questi anni, prosegue l’avvocata Parolin, per i familiari, oltre alla sofferenza per il mancato ritrovamento dell’uomo, si é aggiunta anche l’impossibilità di gestire i beni del congiunto, congelati. Pubblicata dunque dal tribunale di Vicenza la richiesta di morte presunta di Bizzotto, chiunque, entro il primo giugno 2026, abbia sue notizie é invitato a comunuicarle. – Intervistati AVVOCATA CHIARA PAROLIN (Legale Famiglia Bizzotto) (Servizio di Vanessa Banzato)


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