13/01/2026 VICENZA – Un capannone alla periferia di Vicenza trasformato in base logistica per il traffico di motocicli rubati. La Polizia di Stato ha denunciato tre persone e sequestrato 13 motoveicoli per un valore di oltre 130 mila euro. Tutto è partito dal segnale di un air-tag. || È stato un piccolo segnale elettronico a far scoperchiare un traffico di moto rubate che arrivava fino a Vicenza. Nel pomeriggio del 10 gennaio, la Squadra Volante della Questura interviene in via dell’Opificio, dopo la segnalazione di un cittadino lombardo che aveva geo-localizzato la propria moto, rubata a Milano, grazie a un air-tag nascosto sul mezzo. Gli agenti individuano un grande complesso di capannoni con accesso in via Ponti di Debba. Dal retro, notano tre uomini che, alla vista della pattuglia, cercano di dileguarsi entrando in un magazzino. Vengono bloccati e identificati: un 52enne del Burkina Faso, un 25enne marocchino e un 43enne senegalese. All’interno del capannone la scoperta: un primo scooter con targa parzialmente divelta, poi altri veicoli imballati nel cellophane blu e nascosti sotto teli. Con l’aiuto dei Vigili del Fuoco, in uno stabile senza corrente elettrica, la polizia riesce a ispezionare tutto il deposito. Il bilancio è pesante: 13 motoveicoli risultati tutti rubati, per un valore complessivo stimato di circa 130 mila euro. Nessuno dei tre è stato in grado di spiegare la provenienza delle moto. I tre sono stati denunciati per ricettazione in concorso. Per il 43enne senegalese è scattata anche la contestazione della violazione di una misura cautelare già in atto per fatti analoghi. Tutti i veicoli sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. (Servizio di Redazione Medianordest)


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