14/01/2026 CASTELFRANCO VENETO – Tragedia sanitaria a Castelfranco: Helen Comin, 50 anni, madre di quattro figli, era morta dopo un intervento al seno. Uno dei due medici patteggia per omicidio colposo, l’anestesista andrà a processo || Una sala operatoria privata, un intervento al seno che sembrava di routine e una mamma di quattro figli che non è tornata più a casa. Helen Comin, 50 anni, originaria di Rosà e residente a Cittadella, è morta il 10 settembre 2024 dopo un’operazione estetica eseguita alla clinica DiViClinic di Castelfranco Veneto. Per quella tragedia la giustizia ha già scritto un primo capitolo. Il chirurgo plastico Antonio Di Vincenzo ha patteggiato otto mesi di reclusione per omicidio colposo. La pena è sospesa. L’anestesista Fabio Toffoletto invece andrà a processo il 21 ottobre davanti al giudice di Treviso. Secondo la Procura, Helen è morta per una grave crisi respiratoria causata da una errata somministrazione di farmaci e dall’assenza di un adeguato monitoraggio post-operatorio. I medicinali sotto accusa sono il Sufentanil, un potente oppioide antidolorifico, e il Propofol, sedativo ipnotico noto per i suoi effetti depressivi sul respiro che provocò la morte di Michael Jackson. Dopo l’intervento Helen era stata trasferita nel reparto post-operatorio ed era stata lasciata senza un controllo continuo per oltre un’ora. Quando subì la crisi respiratoria, la situazione per Helen era già critica. Inutili i tentativi di rianimazione e il successivo trasporto d’urgenza all’ospedale. Sul fronte civile, i familiari – il marito e i quattro figli – hanno ottenuto un risarcimento parziale di 150 mila euro, come acconto per il maggiore danno. La morte di Helen Comin riaccende i riflettori sulla sicurezza nelle cliniche private e sull’uso di farmaci ad alto rischio, dove ogni errore può trasformarsi in una condanna a morte. (Servizio di Ivano Tolettini)
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