16/01/2026 CASSOLA – A Cassola sono sempre di più le realtà che si impegnano per abbattere le barriere architettoniche. Basta poco. E torna alla mente il sogno della piccola Beatrice Berti. || Pedane per agevolare, l’accesso a negozi e attività. La piccola Beatrice sarebbe orgogliosa. Ricordate la guerriera che tanto abbiamo seguito nella sua battaglia per l’abbattimento delle bariere architettoniche, scomparsa a soli 14 anni nel 2021, che si era dedicata con tutta la sua grinta di adolescente impavida al sostegno dei diritti dei disabili? Piano piano, una gioccia dopo l’altra il suo sogno prende vita. E sempre più realtà si stanno adeguando per rendere davvero inclusivi i servizi, a cominciare da chi ha problemi di deambulazione, magari é costretto su una sedia a rotelle e di certo non può affrontare neanche un semplice scalino. Siamo a Cassola, dove in più punti, la sensibilità dei gestori di esercizi commerciali, saloni di bellezza, alimentari, ha fatto posizionare apposite pedane proprio per far sì che chiunque possa entare come cliente. Abbattendo concretamente le barriere architettoniche. Così come chiedeva Beatrice anche all’allora mininistro Lorenzo Fontana, che l’aveva incontrata nella nostra redazione, raccontandogli le tante difficoltà che incontrava nel quotidiano, sempre con un occhio al prossimo. A Cassola quindi c’è chi ha fatto tesoro delle sue parole. Un esempio che deve essere seguito da sempre più persone, superando i limiti e decidendo di mettersi in gioco, così come aveva fatto la nostra giovanissima guerriera. (Servizio di Vanessa Banzato)
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