15/02/2021 ALTOPIANO – C’è un luogo nell’Altopiano dei Sette Comuni in cui le regole del freddo seguono una logica propria: è la dolina Campoluzzo || C ‘è un luogo magico in Veneto, dove le leggi di natura fanno un po’ quello che gli pare. È la dolina Campoluzzo del monte Lozze, nell’Altopiano dei Sette Comuni: una terra alta dove la magia è di casa, e dove l’inverno si trasforma spesso in un vero e proprio regno di ghiaccio come nelle favole. Non ci credete? Basta dare un’occhiata alle medie raccolte dall’Arpav negli ultimi tempi, con temperature minime che sono scese fino a oltre 40 gradi sotto zero. Prima di approfondire questo tema è bene però spiegare che una dolina è una conca chiusa che spesso presenta al suo interno un inghiottitoio, come una sorta di immenso lavandino creato dai fenomeni carsici nel volgere di lunghe ere. Quando una dolina è accompagnata da una linea dell’orizzonte molto bassa, senza vette o montagne a farle ombra, la perdita di calore verso lo spazio è maggiore e l’aria si raffredda molto più rapidamente. In presenza di giornate serene senza vento, magari con neve al suolo e poca umidità, l’aria intrappolata nella conca subisce una raffreddamento intrappolando l’aria più fredda sul fondo. Da qui a far registrare temperature incredibilmente basse il passo è molto breve. L’inverno a Campoluzzo, ad esempio, è stato decisamente più rigido della già gelida consuetudine: dall’inizio della stagione la temperatura minima giornaliera è scesa finora 10 volte sotto i -30°C, soprattutto nel mese di gennaio, che è risultato più freddo del normale in tutta la montagna veneta. In particolare fra l’8 ed il 12 del primo mese dell’anno si sono misurate minime comprese fra -37 °C e -40°C per cinque giorni consecutivi. La temperatura minima assoluta di questo inverno è stata registrata il 27 dicembre, pari a -42.6°C non distante dal record di -44.1°C del 26 febbraio 2018, il valore più basso misurato in questo sito dal 2007, anno di inizio del monitoraggio. La magia è quindi quella di un microclima estremamente complesso e non ancora del tutto compreso, che regala all’Altopiano dei Sette Comun (Servizio di Ferdinando Garavello)


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