23/01/2026 BRENDOLA – Un colonnello della Finanza, agente dei servizi segreti, è a processo perché avrebbe rivelato segreti all’ex capo della sanità veneta Domenico Mantona || Lo 007 è nei pasticci. Massimo Stellato, colonnello delle Fiamme Gialle, è a processo a Vicenza con un’accusa che nega profondamente: rivelazione di segreto istruttorio. Parole per lui pesanti, che presuppongono il tradimento dellla divisa di ufficiale della Guardia di Finanza. L’inchiesta nasce nel 2020 e ruota attorno a un incontro a Brendola con Domenico Mantoan, allora direttore generale della Sanità veneta. Per Stellato, all’epoca capocentro dei servizi di sicurezza interno a Padova, si trattava di un incontro come tanti, in una carriera trascorsa nei servizi e nella Finanza. Invece, secondo l’accusa Stellato avrebbe riferito informazioni coperte da segreto relative a un’indagine in corso sul conto di Mantoan. Il caso scoppia perché in quel periodo lo 007 era sotto intercettazione da parte della Procura di Padova, che indagava su un presunto traffico di influenze. Un procedimento che, è bene ricordarlo, fu archiviato. Ma quelle conversazioni, per Stellato, lette oggi fuori dal contesto vengono interpretate come prova di una violazione. Egli continua a sostenere che non lo siano. In aula ha respinto ogni accusa. Chi ha lavorato nell’intelligence sa che il linguaggio è fatto anche di allusioni, di prudenza, di ambiguità necessaria. Non di rivelazioni. Per la Procura, invece, il contenuto delle conversazioni e dei messaggi dimostrerebbe il contrario. Sarà il processo a dirlo. Una vicenda delicata che chiama in causa i confini tra attività investigativa, apparati di sicurezza e tutela delle informazioni riservate. (Servizio di Ivano Tolettini)
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