26/01/2026 GALLIO – L’esplosione di via Ech a Gallio, costata la vita al dottor Rossato. Ci sono 11 indagati. Ma poteva essere una strage. || Sì, a Gallio poteva essere una strage. I capi d’accusa per gli 11 indagati sono omicidio, lesioni gravi, disastro e crollo di edificio colposi, oltre alle violazioni in materia di sicurezza. La Pm Maria Elena Pinna, sostituta procuratrice al tribunale di Vicenza, ha avvisato della chiusura delle indagini titolari, professionisti, tecnici e dipendenti delle società incaricate da E-distribuzione spa, Infrastrutture e Reti Italia spa e Consorzio stabile Consiel. Una sfilza di violazioni, omissioni, linee guida disattese, mancati confronti che hanno portato all’esecuzione del foro pilota, poi allargato con l’utlizzo di un apposito strumento, alesatore, che ha bucato il tubo del gas in via Ech a 1 metro e 20 di profondità. Erano le 16.29. Il gas ha inziato a uscire copioso penetrando in parte nelle condotte fognarie fino a raggiungere l’abitazione del medico 72enne. E’ bastato accendere una luce in quella villetta. E la paurosa esplosione. La casa distrutta. Per il dottor Rossato nessuna possibilità di salvarsi. In quell’occasione il figlio Michele, a casa con il padre, rimase ferito, fortunamante non in maniera grave.Forse una possibilità ci sarebbe stata, se si fosse avviato immediatamente il protocollo sicurezza, allertando per tempo i soccorsi, chiudendo la strada, circoscrivendo l’area di pericolo ed evacuando le famiglie. Invece chi stava lavorando ha contattato solo 15 minuti dopo italgas, per comunicare la rottura del tubo, e, solo 20 minuti dopo il danneggiamento, i vigili del fuoco. Dicevamo poco fa, nel frattempo 106 veicoli sono transitati in quel tratto. Se l’esplosione fosse successa mentre passavano i pullman o l’auto cisterna, non si può neanche immaginare cosa sarebbe potuto accadere, in un paese che già tanto ha sofferto per la perdita di Rossato e che ora chiede giustizia. – Intervistati AL TELEFONO MARINELLA SAMBUGARO (Sindaca Gallio) (Servizio di Vanessa Banzato)
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