30/01/2026 BASSANO DEL GRAPPA – La cosiddetta “truffa del carabiniere” continua sul territorio. Stavolta a Rosà, il 12 novembre scorso. Due gli indagati. || La chiamata di un finto Carabiniere, la paura per il figlio, poi l’irruzione in casa. È così che una truffa si è trasformata in rapina ai danni di un’anziana 93enne di Rosà. I fatti risalgono al 12 novembre scorso. In tarda mattinata l’anziana riceve una telefonata: un giovane si spaccia per militare e le racconta che il figlio si troverebbe in caserma, sotto interrogatorio, perché coinvolto in una rapina commessa con l’auto del marito defunto. Le chiede conferma della presenza di gioielli nella sua abitazione e la avverte che di lì a poco sarebbe arrivato un collega per effettuare dei rilievi. Pochi minuti dopo, il giovane si presenta alla porta: una volta dentro, le strappa il telefono dalle mani e la conduce in camera da letto, dov’erano custoditi gli ori. E’ in quel momento che rientra il figlio 58enne, insospettito dalle chiamate senza risposta. Scoperto, il truffatore lo aggredisce con calci e pugni, poi scappa a bordo di un’auto guidata da un complice, speronando un’altra vettura durante la fuga. Le indagini dei Carabinieri di Bassano del Grappa, coordinate dalla Procura di Vicenza e supportate dai colleghi del Reparto Territoriale di Mondragone e della Tenenza di Quarto Flegreo, hanno portTO ora a due misure cautelari: obbligo di dimora, nei rispettivi comuni di residenza dalle 20 alle 6, per un 27enne casertano di Mondragone, autore materiale della truffa, e un 18enne napoletano di Quarto Flegreo, alla guida dell’auto. I due sono ritenuti responsabili di tentata truffa aggravata, rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento. (Servizio di Nancy Galdi)
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