05/02/2026 CITTADELLA – Un anno fa ci ha lasciati Enrico Vanzini, l’ultimo italiano a far parte del Sonderkommando nel campo di concentramento di Dachau. L’assenza della sua voce oggi pesa enormemente || Se n’è andato esattamente un anno fa, il 5 febbraio 2025, Enrico Vanzini, l’ultimo italiano appartenente al Sonderkommando, testimone dell’orrore del campi di concentramento di Dachau, prigioniero con il numero 123343 tatuato sul braccio, assegnato alla baracca 8 nella sezione dei detenuti lavoratori. Il suo lavoro fu quello di portare i prigionieri nei forni crematori e nelle camere a gas. Un ordine, che, se violato, gli sarebbe costato la vita. La sua mancanza pesa enormemente.Sopravvisse a condizioni disumane, portandosi nella mente la barbarie, la crudeltà, l’obbrobrio che visse là dentro. Il 29 aprile del 1945, quando il campo fu liberato, Vanzini pesava 29 chili. Per anni si rifugiò nel silenzio, sino al 2005, quando decise di raccontare il suo dramma. E la sua voce fu un messagio di pace rivolto soprattutto alle giovani generazioni. (Servizio di Vanessa Banzato)
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