16/02/2021 VICENZA – Commercianti a Vicenza, viale Mercato Nuovo, tra la spada di Damocle delle tasse da pagare e la paura di dover richiudere per le varianti del Covid || «Male, malissimo se proprio lo vuole sapere» esordisce così una negoziante di viale mercato nuovo a Vicenza alla nostra domanda di come sta andando. Da 50 anni al lavoro nel negozio di abbigliamento a sua volta ereditato. Aprire ogni giorno sta diventando sempre più difficile non tanto e non solo per il Covid ma per gli effettivi economici devastanti. A pesare oggi sono tutte le tasse, le bollette, gli stipendi e mentre sulla riga dei ricavi si scrive zero.La sua attività non fa parte di una catena i cui costi magari vengono spalmati e anche i ristori diventano una goccia nel mare delle difficoltà. «a me non sono arrivati i ristori a mia figlia si – ci racconta- 600 euro l’anno scorso. Ma cosa ci fai con 600 euro come vive? Non sta meglio il bar vicino che oggi è preoccupato di dover richiudere per le varianti del Covid « chiudere di nuovo – spiega il titolare – significa non lavorare e così i soldi non arrivano». Preoccupazione condivisa dal barbiere qualche passo più in la che oggi, dopo essersi reinventato, speso soldi e aumentato le ore di lavoro vede gli affari girare « abbiamo tanta paura, viviamo con l’ansia di dover chiudere e dopo tutto quello che abbiamo speso …abbiamo paura» (Servizio di Gabriella Basso)


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