17/02/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Usavano martello e pistola per i loro assalti a volto coperto. Si è chiuso in poche settimane il cerchio attorno ad una coppia di giovani fratelli, che alla fine hanno confessato || Braccati dai Carabineri alla fine hanno confessato. Due fratelli di 18 e 20 anni originari del Lazio hanno ammesso le proprie responsabilità per quattro rapine, tre riuscite e una tentata, ai danni di esercenti della zona tra Rosà e Bassano. Tutti gli episodi sono avvenuti in meno di un mese. Il 15 gennaio avevano minacciato con un martello la dipendente di un bar di via Manzoni a Rosà, riuscendo ad impossessarsi di 800 euro in contanti e di un telefono cellulare; cinque giorni dopo, con la stessa modalità, era stata la cassiera di un supermercato di via De Gasperi verso l’orario di chiusura a subire un assalto fulmineo, con la cassa rimasta intatta nonostante le martellate. In questo caso di due erano fuggiti a mani vuote e già in quei giorni si ipotizzava che dietro i due colpi ci fossero le medesime mani. I due hanno atteso fino al 6 febbraio per entrare di nuovo in azione, questa volta ai danni di un fast-food di Bassano del Grappa, in Via Ca’ Dolfin. Era stato di 3000 euro il bottino consegnato dalla reponsabile del punto vendita sotto minaccia stavolta di una pistola. L’ultimo colpo, non andato a segno, risale all’11 febbraio, ai danni di un altro fast food di via Capitelvecchio. Un dipendente del locale aveva incrociato i due malintenzionati all’uscita di una porta secondaria, riuscendo a rientrare e chiudendo l’uscio alle proprie spalle.Le serrate indagini dei Carabinieri, condotte grazie alla visione della telecamere pubbliche e private della videosorveglianza e ad una serie di appostamenti e pedinamenti, hanno velocemente stretto il cerchio intorno ai due fratelli. Così i giovani, dimoranti da qualche mese a Rosà, si sono presentati al Comando di Bassano dell’Arma, insieme ai loro avvocati, confessando i reati e fornendo ulteriori dettagli. I militari hanno recuperato la pistola, risultata essere a salve, ma priva di tappo rosso, oltre ai capi di abbigliamento utilizzati nelle rapine, sempre abbandonati nelle vicinanze dopo la fuga. Per entrambi è sc (Servizio di Mirco Cavallin)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.