20/02/2026 POSSAGNO – Restaurare con cura e conservare anche grazie alle nuove tecnologie. E’ l’obiettivo di una collaborazione tra la Fondazione Canova e l’ente di formazione Irigem || Le carte, i documenti, i quaderni di Antonio Canova sono custoditi nell’archivio della casa natale. I materiali originali hanno bisogno di una conservazione curata e attenta, perché raccontano storie importanti nella vita dell’artista.Una ventina di allievi del corso per restauratori “Il restauro nell’era digitale” dell’Ente di Formazione Irigem di Rosà sono stati ospitati dalla Fondazione Canova per una lezione teorica e pratica sui documenti, visitando anche Gypsoteca e casa natale. La fase successiva sarà la digitalizzazione con speciali scanner o fotocamere: si rende ogni documento accessibile all’esterno, evitando una manipolazione troppo frequente, – Intervistati MOIRA MASCOTTO (Direttrice Museo Gypsotheca “A. Canova”), ROSANGELA RANDON (Funzionario restauratore Archivio di Stato Padova), FEDERICA VETTORI (Tecnico del restauro) (Servizio di Mirco Cavallin)


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