23/02/2026 TEZZE SUL BRENTA – Un imprenditore di Tezze sul Brenta è accusato di avere fatto sparire il risarcimento di 1 milione di euro destinato alla sorella e ai nipoti || Dino Trentin avrebbe fatto sparire quasi un milione di euro. Era il risarcimento versato dall’assicurazione e destinato alla sorella e ai nipoti per la morte del cognato Roberto Romanò di 54 anni, dipendente dello stesso Trentin. La tragedia sul lavoro era avvenuta il 12 marzo 2018 a Ramon di Loria. Secondo l’accusa, quella somma non sarebbe mai arrivato ai familiari della vittima. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per appropriazione indebita di Dino Trentin, 66 anni di Tezze sul Brenta, all’epoca titolare della società Centro Veneziane di Castelfranco. L’accusa è quella di aver occultato la somma liquidata dall’assicurazione. Per la tragedia Trentin aveva incassato 4 mesi per omicidio colposo. La compagnia assicurativa Cattolica Assicurazione aveva versato il milione di euro sul conto corrente societario il 25 marzo 2019 perché era stata l’azienda di Trentin a sottoscrivere il contratto.Stando alla ricostruzione della Guardia di Finanza, dopo poche settimane parte del denaro sarebbe stato trasferito all’estero, in Norvegia, invece di essere corrisposto alla sorella e ai nipoti di Romano. Non solo, di lì a breve, il 24 aprile 2019, la società sarebbe stata poi cancellata dal registro delle imprese. Passaggi che per l’accusa avrebbero avuto l’obiettivo di sottrarre le somme ai legittimi destinatari. Nell’inchiesta sono coinvolti anche la figlia di Trentin, Antonella, 41 anni, e l’avvocato Loreto Masci. (Servizio di Ivano Tolettini)
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