24/02/2026 VICENZA – L’ex Dg Samuele Sorato della Banca Popolare di Vicenza, fallita nel 2017, è stato condannato anche dalla Consob a 200 mila euro di multa || C’è “la piena responsabilità a titolo di dolo di Samuele Sorato per tutte le violazioni ascrittegli” e legate all’aumento di capitale del 2014 della Banca Popolare di Vicenza. Lo scrivono i giudici che lo hanno sanzionato anche di 200 mila euro di multa. Non solo, dunque, la condanna in Appello a 3 anni 8 mesi di carcere per il fallimento della Banca Popolare di Vicenza il 25 giugno 2017, vicenda per la quale è stato condannato in via definitiva anche l’ex presidente Gianni Zonin, a 3 anni 5 mesi di carcere. Ora per l’ex direttore generale Samuele Sorato, 66 anni, diventano definitive le sanzioni amministrative della Consob. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Sorato contro i provvedimenti dell’Autorità di vigilanza. Due le delibere contestate per gli aumenti di capitale del 2014. Secondo Consob, la banca aveva omesso informazioni rilevanti ai risparmiatori sulle modalità di determinazione del prezzo delle azioni e sulla raccolta preventiva di manifestazioni di interesse all’acquisto dei titoli, senza adeguata comunicazione all’Autorità. Per queste violazioni, ritenute commesse a titolo di dolo e nell’ambito delle funzioni apicali ricoperte da Sorato – amministratore delegato e direttore generale – sono state applicate due sanzioni pecuniarie per 200 mila euro. La Cassazione ha confermato la centralità del ruolo del direttore generale nell’assetto organizzativo della banca, ritenendo direttamente a lui imputabili le irregolarità contestate. Sorato è in attesa della sentenza della Cassazione penale. Intanto, è diventata definitiva anche la sanzione della Consob di 10 mila euro nei confronti dell’accademico olimpico Alvise Rossi di Schio, che per dieci mesi fece parte del Consiglio d’amministrazione di BpVi tra il 2014 e il 2015. (Servizio di Ivano Tolettini)
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