27/02/2026 ENEGO – Per la morte del ciclista Maurizio Pezzato, chiesti 2 anni di reclusioni per il malgaro che recintò il pascolo. Contro il filo spinato finì lo sfortunato ciclista || Due anni di reclusione per omicidio colposo. È questa la richiesta del pubblico ministero Hans Roderich Blattner, nei confronti del malgaro Walter Dalla Palma, imputato per la morte del 63enne ciclista bassanese Maurizio Pezzato. La tragedia risale al luglio del 2022. L’uomo stava percorrendo in bicicletta una strada silvo-forestale in località Valmaron, sull’Altopiano, nel Comune di Enego, quando si è imbattuto in un filo spinato che attraversava il tracciato. L’impatto lo avrebbe fatto sbalzare dalla bici, provocando ferite gravissime risultate fatali. Secondo l’accusa, il pascolo della malga era stato recintato senza adeguata segnalazione, creando un pericolo per chi transitava. Una condotta ritenuta negligente e alla base dell’imputazione. Di diverso avviso l’avvocato Roberto Rigoni Stern, che ha chiesto l’assoluzione sostenendo che non si trattasse di una pista ciclabile, ma di una strada forestale, e che la recinzione fosse conforme alle disposizioni comunali. Il giudice si è riservato la decisione. La sentenza è attesa per luglio. Una vicenda che continua a far discutere sull’equilibrio tra attività di malga e sicurezza dei percorsi di montagna (Servizio di Ivano Tolettini)
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