07/03/2026 VICENZA – 8 marzo a Vicenza. Donne e Lavoro: l’analisi dei dati di Cgil Cisl e Uil evidenzia che il gender gap non si restringe, anzi si allarga in tema di salari, tassi di occupazione e qualità delle nuove assunzioni || Divario di genere sul lavoro a Vicenza che non si riduce, denunciano Cgil Cisl e Uil, ma anzi in alcuni casi mostra segnali di peggioramento. Il numero di donne lavoratrici è cresciuto negli ultimi anni, ma il divario di genere rimane un ostacolo. Secondo i dati del Centro Studi Cisl Vicenza, dal 2014 al 2024 l’occupazione femminile in provincia è passata da 171 mila ad oltre 189 mila unità. Nonostante questa crescita, il divario rispetto ai colleghi maschi resta marcato: nel 2024 si registra una differenza di oltre 54mila occupati in favore degli uomini. Differenze che emergono anche nelle nuove assunzioni. Nei primi 9 mesi del 2025 si conferma il divario: il 63,40% delle assunzioni part-time ha riguardato le donne, contro il 36,60% degli uomini. La disparità si evidenzia anche nei ruoli di vertice nel setttore privato, stando ai dati 2024 su 1.824 dirigenti totali, appena il 12,5% è rappresentato da donne, mentre tra i quadri le donne sono 2.120 a fronte di 5.419 uomini. Differenze che, spiegano i sindacati, si riflettono su redditi e di conseguenza sul futuro previdenziale. Alla luce di questi dati, CGIL, CISL e UIL ribadiscono l’importanza del ruolo della Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza e l’urgenza del relativo decreto ministeriale di nomina ed evidenziano la necessità di verificare l’effettiva efficacia degli strumenti normativi introdotti negli ultimi anni, inclusa la Certificazione di Genere delle aziende (Servizio di Luisa Bertini)
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