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ARZIGNANO | MORTE DEL DISABILE, PARTE CIVILE ESCLUSA E OTTO A GIUDIZIO

11/03/2026 ARZIGNANO – Parte civile esclusa per la morte del disabile Daniele Moretto. I familiari chiedono danni per 600 mila euro. Otto le persone che rischiano il processo. || Esclusa la parte civile al processo per la morte di Daniele Moretto, il 56enne disabile che su una carrozzina elettrica scivolò nel vuoto da una rampa senza protezione all’ingresso della pasticceria Olivieri 1882 di Arzignano. Mancava la barriera e avvenne la tragedia. Questa mattina all’udienza preliminare il clamoroso colpo di scena. Per un vizio formale la famiglia della vittima, che chiede un risarcimento di 600 mila euro, è stata esclusa dal giudice. La tregdia il 6 marzo 2024. Il Pm Camilla Menegoni ha chiesto il rinvio a giudizio di otto persone. L’accusa è di omicidio colposo in concorso, aggravato dalla violazione delle norme sulla sicurezza e sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta degli accompagnatori della vittima, Antonio Marchioretto, Arianna Tognoni e Ida Pasqua Ballardini del “Giardino dei Tigli” di Altavilla, perché a causa della loro presunta disattenzione non si erano accorti che Moretto aveva sbagliato strada. Inoltre, l’architetto Marcello Galiotto, di Arzignano, perché in qualità di progettista non avrebbe vigilato sull’esecuzione dei lavori del parapetto. A processo anche i titolari della pasticceria Olivieri, difesi dagli avvocati Cristina Zanini e Gaetano Crisafi. Quest’ultimo sottolinea:”-” – Intervistati Gaetano Crisafi (Avvocato) (Servizio di Ivano Tolettini)


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