13/03/2026 CITTADELLA – Sui dieci consorzi di bonifica del Veneto, il Brenta è l’unico a non avere ancora un presidente. Ma lo stallo dovrebbe avere ormai i giorni contati. || Anche la centrale di San Lazzaro a Bassano del Grappa è stata illuminata di verde, bianco e rosso in occasione della “Notte delle Idrovore Tricolori” del 12 marzo. E’ una delle cosiddette “cattedrali dell’acqua” che da quasi un secolo svolge la propria funzione di tutela del territorio nel settore, sempre più delicato, della gestione della risorsa idrica. Al fascino notturno del tricolore che ha coinvolto anche il Consorzio di Bonifica Brenta non corrisponde però ancora una piena capacità di governo dell’ente. Un altro trimestre se n’è andato dalla tornata elettorale di metà dicembre e ancora un presidente non c’è. Sono passati più di 300 giorni dalla nomina del commissario Luigi De Lucchi, che ora è stato incaricato dalla Regione Veneto di procedere alla surroga del consigliere dimissionario Franco Bordignon. In breve tempo l’assemblea eletta a dicembre sarà nuovamente e regolarmente costituita. La maggioranza, pur risicata di 11 consiglieri su 20, potrà allora eleggere il presidente, che dovrebbe essere Martino Cerantola, il più votato nell’ULTIMA tornata elettorale. Solo allora, ma è questione di giorni, il Consorzio Brenta potrà operare nella pienezza dei suoi compiti, compresa la stesura di progetti da presentare per i bandi di finanziamento nazionale ed europeo. La stagione irrigua è, ormai, alle porte. E dopo 15 mesi di stallo le acque torneranno anche qui ad essere governate e ad essere meno stagnanti. (Servizio di Mirco Cavallin)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(BxCzwND9hSk)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria