24/03/2026 CASTELLO DI GODEGO – Un sacerdote racconta in aula il raggiro di cui era stato vittima da parte di una giovane, cui consegnò 40 mila euro. Voleva evitare lo scandalo || «Sei il padre di mio figlio». Lo avrebbe detto l’amante, che si era spaccaiata per una minorenne, a un sacerdote trevigiano. A raccontarlo in aula è il religioso nel corso del processo per il vile ricatto ai suoi danni. Il prete in più occasioni avrebbe consegnato 40 mila euro, prima di rivolgersi ai carabinieri. “Erano i miei risparmi”, afferma il sacerdote al tribunale. Siamo dalle parti di Castelfranco. In aula testimonia il parroco, oggi 73enne, che ha raccontato della relazione sessuale con una ragazza bolzanina, ben più grande degli anni che dichiarava. Una storia che, sempre secondo la ricostruzione della Procura, si era trasformata in una ripetuta richiesta di denaro: diecimila euro iniziali per abortire all’estero, in Austria. Non c’era nulla di vero, ma la vittima non voleva lo scandalo. Il prete parla di pressioni, di un coinvolgimento emotivo e di una situazione che lo aveva prostrato: messo alle corde sul piano psicologico, fino a spingerlo a consegnare le somme di denaro. Sul banco degli imputati una coppia, accusata di circonvenzione di incapace. La donna, che all’epoca si presentò come Anna, e il compagno. La difesa respinge le accuse e sostiene una versione diversa dei fatti, contestando la ricostruzione dell’accusa.Il sacerdote ha riferito di essersi sentito raggirato, raccontando di aver agito anche per evitare lo scandalo e le conseguenze sulla comunità. Un quadro complesso, fatto di rapporti personali, vulnerabilità e presunte pressioni economiche. Il processo è in corso e sarà il tribunale a stabilire responsabilità e verità su una vicenda delicata, che intreccia vita privata, fede e giustizia. (Servizio di Ivano Tolettini)
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