20/04/2026 TRISSINO – Quattro anni di reclusione per aver molestato un proprio allievo minorenne. È la sentenza del Gip di Vicenza nei confronti di un allenatore di calcio di Trissino || Quattro anni di reclusione per aver molestato un proprio allievo minorenne. È la sentenza nei confronti di un allenatore di calcio dell’Ovest Vicentino, ritenuto responsabile di una serie di episodi avvenuti quando la vittima non aveva ancora compiuto 14 anni, e processato con rito abbreviato. L’allenatore nega con tutte le sue forze. I fatti, ricostruiti nel corso delle indagini e poi confermati in aula, parlano di abbracci e palpeggiamenti ripetuti nel tempo, avvenuti durante l’attività sportiva. Una condotta che il Gip Chiara Cuzzi ha ritenuto provata oltre ogni ragionevole dubbio, ed ha inflitto 4 anni di reclusione per violenza sessuale a un allenatore 64enne di Trissino. Il Pm aveva chiesto 2 anni 4 mesi di reclusione. Gli episodi contestati risalgono all’anno scorso e sono avvenuti in un Comune limitrofo. Nel corso dell’arringa dell’avvocata Chiara Bellini, avvenuta durante l’udienza preliminare, la difesa ha sostenuto una versione alternativa dei fatti. Tanto che da uno dei due capi d’accusa, la presunta sostituzione di persona per avere usato il cellulare di un altro, è caduta. L’avvocato Bellini dichiara che: «Le motivazioni della sentenza saranno oggetto di impugnazione. Riteniamo che vi siano elementi che non sono stati adeguatamente valutati dal giudice e che emergeranno nel giudizio di secondo grado, perché il mio assistito è innocente». (Servizio di Ivano Tolettini)
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