21/02/2021 VO – Il 21 febbraio 2020 la certezza della presenza anche in Veneto del coronavirus. La prima vittima a Vo’, Adriano Trevisan. Un anno terribile. E proprio da Vo’ tutto il Veneto vuole ripartire lanciando un messaggio di speranza || “Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”. Sono parole del poeta Ugo Foscolo incise sulla targa posta sotto l’ulivo piantumato in questo 21 febbraio 2021 a Vo’. Un segno in memoria di tutte le vittime della pandemia covid 19.ll 21 febbario 2020 la prima vittima del covid, a Vo’, Adriano Trevisan e la certezza dell’arrivo anche in Veneto della pandemia. A un anno di distanza Vo’ diventa così esempio di volontà di rilancio, rinascita, per tutta la regione e si costella di simboli e segnali di unione, comunità, partecipazione, forza In piazza un cuore tricolore realizzato all’uncinetto dalle volontarie della De Leo foundDifficoltà che non sono ancora superate, i numeri purtroppo quotidianamente lo confermano e, in vista di un possibile nuovo lock down, di cui si sta tanto parlando in questi ultimi giorni, è proprio dal mondo medico scientifico che arriva un forte appello al senso civico di tutti, alla serietà, all’impegno, della gente e della politica. – Intervistati GIULIANO MARTINI (Sindaco Vò), DIEGO DE LEO (De Leo Fund), STEFANO MIRIGLIANO (Pres. Scuola Medicina Università Padova) (Servizio di Redazione Medianordest)


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