21/04/2026 PIAZZOLA SUL BRENTA – Nessuna responsabilità penale accertata. Il giudice per le indagini preliminari di Padova ha archiviato il medico nel caso della 42enne morta dopo una seduta di ozonoterapia. || Il medico è stato prosciolto. Si chiude senza alcun imputato l’inchiesta sulla morte di Silvia Tecchio, 42 anni di Piazzola sul Brenta, deceduta il 15 novembre 2023 dopo un trattamento di ozonoterapia eseguito nella clinica privata padovana Villa Medea, estranea alle contestazioni iniziali. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta di archiviazione per l’ipotesi di omicidio colposo nei confronti del medico indagato, il neurochirurgo Luca Rigobello. Secondo la ricostruzione, la donna, sottoposta a una terapia infiltrativa con una miscela di anestetici e ozono per curare un’ernia al disco, era entrata in coma poco dopo la procedura senza più riprendersi. Tra le ipotesi, la possibile diffusione di bolle di gas fino al cervello. La Procura aveva disposto una consulenza tecnica in contraddittorio. I familiari della vittima si erano opposti all’archiviazione chiedendo ulteriori approfondimenti, tra cui l’audizione del padre e l’acquisizione di messaggi successivi al ricovero. Ma per il gip nessuna integrazione avrebbe modificato l’esito: la consulenza ha definito l’evento “di difficile interpretazione eziopatogenetica”, senza poter stabilire con certezza se la diffusione del gas sia dipesa da un errore procedurale o da una reazione spontanea, legata anche a condizioni pregresse della paziente che in passato si era sottoposta ad altre sedute indebolendo i tessuti. (Servizio di Ivano Tolettini)


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