22/04/2026 VENEZIA – Sulle polemiche seguite alla consegna del Cappello Alpino nella cerimonia di ringraziamento ai Volontari per i Giochi Olimpici Milano-Cortina interviene con un duro post sui social il presidente dell’Ana Sebastiano Favero. || “Il Cappello Alpino non è una discrezione dell’ANA”. Lo scrive a chiare lettere il presidente delle penne nere Sebastiano Favero, che in lungo post su Facebook esprime “grande stupore per i tanti, anche violenti, commenti sull’argomento.Chi è stato arruolato tra gli Alpini, anche se poi transitato in altre componenti, ricorda Favero, il Cappello lo ha ricevuto col vestiario e lo ha tenuto con pieno diritto di usarlo secondo le regole dello Stato Maggiore della Difesa. Lo stesso vale per i volontari partecipanti alla cosiddetta Mini Naja. E nella medesima condizione, avendo partecipato il corso nel Centro Addestramento Alpino, si trovano anche i volontari delle Olimpiadi. Avere il Cappello Alpino legittimamente ottenuto – sottolinea ancora Favero – non equivale al diritto di essere Soci Alpini dell’ANA, situazione che prevede un minimo di 60 giorni di servizio in reparti Alpini. Tutti gli altri possono solo essere associati con la qualifica di Aggregato o Amico.L’ANA, ribadisce il presidente, pur esprimendo enorme riconoscenza, non può consegnare il Cappello Alpino a meritevolissimi volontari Aggregati/Amici e neppure a quelli che si sono messi a servizio della popolazione in fatti emergenzialiFavero respinge il tentativo di boicottaggio dell’imminente adunata nazionale di Genova e che chiede scusa “aii tantissimi Aggregati/Amici dell’ANA che avranno pensato d’essere considerati quali negletti o figliastri”. (Servizio di Mirco Cavallin)
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