27/04/2026 ROSA’ – Settimana decisiva per il progetto di un maxi agrivoltaico a Rosà: giovedì l’Amministrazione sarà a Venezia per portare le istanze del territorio in consiglio regionale, ma c’è un precedente clamoroso che arriva dalla Lombardia || Entra nella settimana decisiva il progetto legato all’agrivoltaico di Rosà, che attualmente è fermo con le quattro frecce per consentire al privato di comporre il faldone con le risposte all’immenso volume di osservazioni arrivate dal territorio: giovedì l’Amministrazione comunale sarà in Consiglio Regionale, convocata dalla seconda e dalla terza commissione riunite per l’occasione per raccogliere le informazioni – si legge nell’invito – relative agli impatti economici e territoriali connessi alla costruzione e alla gestione di impianti agrifotovoltaici nell’ambito della provincia di Vicenza. Tradotto dal burocratese vuol dire che il territorio può dire la sua anche in Regione, dopo averlo fatto in tutte le salse dai consigli comunali a quelli di quartiere. E non è mica una questione di lana caprina: no, qui si parla di precedenti addirittura clamorosi, basta spostarsi a due passi dal Veneto. La speranza infatti è che dalle rive del Canal Grande – sponda Ferro Fini e sponda Balbi – si possa ricalcare quanto è avvenuto nei giorni scorsi in Lombardia, dove la Regione ha bocciato il progetto di un maxi agrivoltaico per molti versi simile a quello che si vorrebbe costruire a Rosà. Accade a Mulazzano, in provincia di Lodi, dove si parlava di un progetto da 116 ettari e 86 mila pannelli osteggiato per le sue ricadute sul suolo agricolo. Vi ricorda niente? Sono le stesse premesse della faccenda di Rosà. Nel caso di Mulazzano il territorio aveva detto di no, esattamente come è accaduto per l’impianto di Travettore, e la risposta delle istituzioni è stata chiara e precisa. Attenzione però, perché ora la palla passerà al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che potrebbe confermare la decisione regionale lombarda o ribaltare il verdetto nell’ottica delle politiche energetiche che vengono viste sempre più necessarie e stringenti a causa della situazione internazionale. Insomma, gli esempi ci sono e la strada potrebbe essere già stata tracciata, basta che poi a (Servizio di Ferdinando Garavello)


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