08/05/2026 VICENZA – Oro, denaro contante e movimenti sospetti tra Italia, Austria e Turchia. Un’indagine partita da un normale controllo della Polizia stradale sull’A22 si è trasformata in un’inchiesta internazionale per riciclaggio. Due vicentini sono finiti in carcere. Sequestrati beni e conti per circa due milioni di euro. || È partito da un controllo della Polizia stradale a Bussolengo, nel Veronese, uno dei filoni investigativi che nell’ambito dell’operazione “Gold&Cash” ha portato la Guardia di finanza di verona ad arrestare due imprenditori vicentini del settore orafo, Sandro Novello, 58 anni, e Federico Micheletto, 53 anni, accusati di riciclaggio internazionale aggravato di 6 chili d’oro. Durante quel controllo, gli agenti fermarono un cittadino turco che trasportava 600 mila euro in contanti. Da lì, secondo la Procura di Verona, sarebbe emersa una rete di operazioni economiche sospette tra Italia, Austria e Turchia, con movimentazioni di denaro e compravendite di oro e gioielli considerate dagli investigatori prive di una reale giustificazione commerciale. “-“Le verifiche si sono concentrate in particolare su una gioielleria di Innsbruck, in Austria, gestita da cittadini turchi, e su una serie di operazioni finanziarie ritenute anomale. Per i due vicentini il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere. Contestualmente la Procura ha eseguito un sequestro preventivo da circa due milioni di euro tra denaro, beni e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati. Nell’inchiesta compare anche un terzo indagato, un cittadino italiano residente all’estero. – Intervistati EMANUELE CAMEROTA (Colonnello Guardia di Finanza) (Servizio di Ivano Tolettini)
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