13/05/2026 PADOVA – Tra un mese, il 13 giugno, la festa di Sant’Antonio a Padova. Da vent’anni questa festa è accompagnata da un fitto calendario di incontri del “Giugno Antoniano”. || E’ l’affresco san Francesco e la predica agli uccelli l’immagine simbolo della ventesima edizione del giugno Antoniano. A 800 anni dalla morte di san Francesco, la rassegna vuole ricordare il legame profondo che legò i due santi attraverso questa immagine dipinta negli anni ’30 del secolo scorso da Ubaldo Oppi che racconta la capacità di dialogo con il creato e con tutte le creature che racchiude il messaggio francescano, inno alla pace “disarmata e disarmante”.Fitto il calendario che unisce i luoghi antoniani, il santuario dell’Arcella e quello di Camposampiero, propone momenti culturali tra i quali l’evento conclusivo il 27 giugno sul sagrato della Basilica con il monologo “Fra, san Francesco la superstar del medioevo” di Giovanni Scifoni e traccia un anelo alla santità con l’incontro organizzato dalla diocesi di Padova sulla Beata Eustochio e quello di don Luigi Maria Epicoco sul venerabile padre Placido Cortese. Eventi ma anche segno concreto nell’aiuto ai fratelli.Era il 2007 quando padre Enzo Maria Poiana, allora rettore della Basilica del Santo, con l’allora presidente della veneranda Arca del Santo Gianni Berno, pensò di donare ai padovani l’occasione di riassaporare l’amicizia con il loro santo.Un legame straordinario che si rinsalda ogni anno quello tra sant’Antonio e il suo popolo. – Intervistati PADRE ANTONIO RAMINA (Rettore Basilica Sant’Antonio), PADRE GIANCARLO ZAMENGO (Direttore Generale Messaggero Di Sant’Antonio), GIANNI BERNO (Consigliere Comunale Padova) (Servizio di Chiara Gaiani)
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