26/05/2026 VICENZA – Le amministrative del 24 e 25 maggio confermano il Veneto come roccaforte del centrodestra. Ma più che i simboli nazionali, a pesare sono civismo, territorio e capacità amministrativa. Venezia diventa il caso politico simbolo, mentre il centrosinistra continua a soffrire nella provincia produttiva. E intanto cresce l’astensionismo. || Le elezioni amministrative confermano una verità politica che in Veneto e nel Vicentino resiste al tempo e ai cambi di leadership nazionali: il centrodestra continua a essere il punto di riferimento prevalente dell’elettorato. Ma attenzione, perché il dato va letto bene. Non è un voto ideologico. È un voto pragmatico. La vittoria di Simone Venturini a Venezia è il segnale politico più forte. Non era una partita semplice. Il centrosinistra aveva schierato Andrea Martella, aveva investito figure nazionali, aveva tentato di trasformare Venezia in un laboratorio politico contro il governo Meloni. Ma gli elettori hanno premiato soprattutto la continuità amministrativa. È un messaggio chiaro: in Veneto conta ancora chi dà l’idea di saper governare. Come è accaduto a Lonigo con Giacomello, ad Arzignano con Masiero, ex vicesindaco, ed a Malo con Marsetti. Così come a Nove con Rebellato, a Campodarsego con Gallo e Paiusco, in continuità con Pasqualon, a Carmignano. E’ qui che emerge il vero nodo politico. Conta di più il sindaco o l’assessore conosciuto, il rapporto col territorio, la percezione di concretezza. Moderazione, amministrazione, attenzione alle imprese, sicurezza e infrastrutture: è questa la grammatica politica veneta. Il centrosinistra continua invece a soffrire un limite strutturale. Riesce a competere nei capoluoghi più politicizzati, dove il centrodestra magari si è diviso perché i candidati si sono combattuti, ma fatica nella provincia produttiva. C’è poi il dato dell’affluenza in calo che deve preoccupare tutti. Sempre più cittadini non votano. Queste amministrative dicono che il Veneto non cambia facilmente pelle. E’ una regione che premia chi trasmette stabilità, concretezza e capacità di governo. E oggi, piaccia o no, il centrodestra continua a incarnare meglio di altri questa domanda politica. (Servizio di Ivano Tolettini)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.