05/06/2026 VICENZA – Il caso Pretto potrebbe essere il primo segnale. Tra Lega e Fratelli d’Italia cresce il disagio di amministratori e militanti. C’è anche il caso dell’ex parlamentare Giorgio Conte di FdI || “-“Joe Formaggio gongolava ieri sera a Padova all’incontro dei delegati di Futuro Nazionale per la nomina dei referenti per Roma. In migliaia in Veneto si stanno iscrivendo al parito della destra più sovranista e identitaria. Nel centrodestra a un anno dalle elezioni politiche cresce il malumore. Così l’addio del parlamentare vicentino Erik Pretto alla Lega, rischia di essere soltanto l’inizio. Piccata la replica del commissario regionale Lega Andrea Tomaello: «Uno che esce a fine legislatura lascia sempre qualche dubbio sulla sua integrità politica». La rottura tra il deputato vicentino e il partito di Matteo Salvini ha aperto una ferita che va ben oltre il singolo caso personale. Ma anche in Fratelli d’Italia, a Vicenza, non mancano tensioni e dissensi. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Giorgio Conte, consigliere comunale, che a breve dovrebbe annunciare l’uscita dal partito. Per approdare al gruppo misto in attesa di passare in Furuto nazionale? Una scelta che non sarebbe isolata. Nelle stanze di Sala Bernarda cresce infatti il disagio di una parte degli eletti e dei dirigenti che non condividono la linea politica riconducibile all’asse Donazzan-Giovine, il principale punto di riferimento dei meloniani nel Vicentino. Molti dei delusi guardano infatti all’area politica che fa riferimento al generale Vannacci, realtà che ha già accolto amministratori e figure provenienti dal centrodestra tradizionale, tanto che Formaggio osserva:«-» (Servizio di Ivano Tolettini)


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