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BASSANO DEL GRAPPA | CITTA’ DELLA CULTURA, SPUNTA LA CANDIDATURA DI BARDOLINO: TENSIONI NEL CARROCCIO

24/06/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Bassano ha già messo sul piatto la sua candidatura a Città della Cultura 2029. Ora spunta anche la candidatura “gemella” di Bardolino e scatta lo scontro politico fra le varie anime della Lega || Due candidati, un solo posto. Se va bene. E sulla Città della Cultura 2029 è subito scontro politico fra le anime – anche geografiche – della Lega. Se non ci credete andate a vedere la seduta dell’altro ieri del consiglio regionale del Veneto, dove nel giro di una manciata di minuti sono state proposte e votate due mozioni gemelle per sostenere due candidature a Città della Cultura 2029. E così a fianco del provvedimento proposto da Morena Martini per promuovere la candidatura di Bassano ne è arrivato un altro, sottoscritto dal forzista Alberto Bozza e perorato dal leghista Matteo Pressi riguardante la candidatura di Bardolino. Da una parte l’ex sindaca di Rossano, dall’altra l’ex primo cittadino di Soave. Bassanese contro Verona, roba da pesi massimi se vogliamo vedere il volume di meraviglie e cultura che ogni città, cittadina, borgo e contrada delle due aree interessate regala al visitatore. Peccato che la doppia candidatura rischi di indebolire entrambe le posizioni in vista di un percorso lungo e tortuoso. E poi chi verrà premiato dal Veneto? Chi si prenderà la briga di dire ai bassanesi o ai cittadini di Bardolino che loro vengono dopo? E perché, soprattutto…perché una questione simile doveva essere risolta alla radice, secondo chi di politica regionale mastica un po’. Ovvero: prima che arrivassero in aula due mozioni gemelle forse andava gestita la faccenda all’origine, con una regia politica in grado di dare indicazioni precise. Quel che è successo a palazzo Ferro Fini ha dato invece l’impressione che in molti vadano per conto proprio, con risultati potenzialmente disastrosi per obiettivi che invece dovrebbero essere condivisi. Giusto per capirci, la partita è tutta interna alla Lega alla faccia degli ordini di scuderia e questo ha fatto arrabbiare molti esponenti del Carroccio di entrambe le aree interessate. Anche perché, e questo è comprensibile, l’opposizione non ha mancato di rimarcare la situazione surreale. E adesso? Adesso inizia una nuova partita (Servizio di Ferdinando Garavello)


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