27/06/2026 CASSOLA – Imprenditore edile del trevigiano minaccia con una pistola un professionista di Cassola, esigendo un pagamento superiore a quello pattuito per alcuni lavori. Scatta la denuncia. || Armato di pistola esige d’essere pagato, pretendendo una somma superiore a quella pattuita. Deve rispondere di minaccia aggravata dall’utilizzo di arma un imprenditore edile di 51 anni, titolare di una ditta nel trevigiano. L’uomo si era recato nell’abitazione della sua vittima, un 43enne amministratore di una società immobiliare che vive a Cassola, per riscuotere non solo i soldi di un lavoro che aveva fatto, ma esigendo molto di più. Tra i due era scoppiata una lite fino a che il 51enne ha iniziato a minacciare l’amministratore, facendo intravedere, nascosto, ma non troppo, sotto la giacca, il calcio di una pistola. Sotto la pressione dell’intimidazione, la vittima si era vista costretta a promettere il versamento della somma richiesta. L’imprenditore se n’era quindi andato, sicuro d’essere riuscito nel suo intento, senza però contare che il 43enne cassolese si è subito rivolto ai carabinieri della stazione di Romano d’Ezzelino. I militari, coordinandosi con i colleghi trevigiani, hanno avviato un’operazione congiunta che li ha portati a bloccare il soggetto. Dalle perquisizioni, nell’auto del 51enne è stata trovata, nel portaoggetti del sedile anteriore, proprio la pistola scacciacani utilizzata per la minaccia, oltretutto privata del tappo rosso. E per lui è scattata la denuncia. (Servizio di Vanessa Banzato)
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