30/06/2026 VICENZA – Chiesto l’ergastolo per la presunta badante killer Paola Pettinà, che per la prima volta ha presoi la parola in aula per difendersi || «Ergastolo». È questa la richiesta della Procura di Vicenza nei confronti di Paola Pettinà, 47 anni, di Bolzano Vicentino, imputata per omicidio e tentato omicidio aggravato ai danni di tre anziani, due dei quali deceduti, che assisteva come badante a Sandrigo. Anche se solo per Amalia Gastelli resta in piedi l’accusa di omicidio volontario, mentre per la morte della 75enne Alessandra Balestra il reato è riqualificato in lesioni personali gravissime. Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore Maria Elena Pinna ha parlato di delitti di “eccezionale gravità”, sottolineando come non si tratti di episodi isolati, ma di un comportamento ripetuto nel tempo, ai danni di persone particolarmente fragili e totalmente affidate alle cure dell’imputata. Pettinà per la prima volta ha preso la parola sostenendo di avere sbagliato in qualche caso, nell dosaggio dei farmaci, soprattutto benzodiazepine,ma di non averlo fatto mai apposta. Secondo l’accusa, la donna avrebbe somministrato dosi eccessive di farmaci, provocando in un caso la morte dell’anziana assistita e, negli altri due, gravi conseguenze fisiche. Un quadro ricostruito anche attraverso consulenze tecniche, analisi dei dispositivi elettronici sequestrati e documentazione sanitaria. La Procura sostiene che Pettinà fosse perfettamente consapevole degli effetti dei medicinali e dei rischi derivanti da un sovradosaggio. Durante l’udienza è stato ricordato come l’imputata avrebbe cercato di accreditarsi con titoli professionali mai conseguiti, presentandosi come operatrice socio-sanitaria e vantando competenze infermieristiche. La difesa respinge ogni addebito e il 10 luglio presenterà le proprie conclusioni. Sarà quindi la Corte d’Assise a decidere l’eventuale fine pena mai. (Servizio di Ivano Tolettini)
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