01/07/2026 VICENZA – Due incendi, un presunto piano per incassare il risarcimento assicurativo e cancellare le prove. Per la Procura di Vicenza i mandanti sono stati gli stessi gestori del bar-tabaccheria di Ospedaletto. Cinque le persone finite in carcere, ora attese dall’interrogatorio di garanzia. || Sono stati gli stessi gestori del bar-tabaccheria a commissionare i due incendi che hanno devastato il locale di via Girotto, a Ospedaletto. È questa la convinzione della Procura di Vicenza, che ha portato all’arresto di cinque persone. Anche grazie alle intercettazioni telefoniche. In carcere sono finiti Francesco Cilione, gestore di fatto dell’attività, la nipote Francesca Foti, formale intestataria del locale, e i fratelli Domenico Spinella e Francesco Spinella, ritenuti i piromani. Arrestato anche un quinto uomo, originario del Reggino. Secondo gli investigatori della questura e del Servizio centrale operativo della polizia, diretto dal questore Marco Calì, e coordinati dal Pm Hans Roderich Blattner, il primo rogo del 26 marzo 2025, è stato organizzato per ottenere il risarcimento dell’assicurazione. Il secondo incendio, nel gennaio scorso, ha invece avuto lo scopo di cancellare ogni traccia utile alle indagini e impedire ulteriori verifichei. Decisivi, per gli investigatori della Squadra Mobile e della Guardia di Finanza, sono stati i tabulati telefonici e l’analisi delle celle, che hanno ricostruito gli spostamenti degli indagati tra Reggio Calabria e Vicenza nelle notti dei due incendi. Le accuse contestate sono incendio aggravato continuato, violazione dei sigilli e fraudolento danneggiamento di beni assicurati. I cinque arrestati nelle prossime ore saranno interrogati dal gip. (Servizio di Ivano Tolettini)
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