04/07/2026 ROMANO D’EZZELINO – Sono otto le case di comunità operative nel territorio dell’Ulss7. Entreranno a pieno regime a breve e cambieranno l’approccio ai servizi sanitari specialmente per le malattie croniche. || Non un’alternativa all’ospedale o al medico di base, ma un nuovo approccio verso i servizi sanitari. E’ la nuova prospettiva che riguarda tutte le case di comunità, un centinaio in Veneto, otto nel territorio dell’Ulss 7 Pedemontana: Asiago, Bassano del Grappa, Marostica e Romano d’Ezzelino nel Distretto 1, Arsiero, Malo, Schio e Thiene nel ditretto 2. L’investimento del Pnrr è stato di quasi 22 milioni di euro. Gli ambulatori attivi dalle 8 alle 20, gli infermieri di famiglia, la Continuità Assistenziale, il Punto Unico di Accesso, la Centrale Operativa Territoriale, i servizi diagnostici, la centrale dell’Assistenza Domiciliare Integrata e i servizi di assistenza socio-sanitari sono presenti per legge in tutte le case di comunità. Il nuovo numero unico europeo 116117 è riferimento in caso di indisponibilità del medico di famiglia. I pazienti, in caso di situazioni croniche o non gravi, come sono i tanti codici bianchi e verdi del Pronto Soccorso, saranno guidati e seguiti, evitando anche spostamenti inutili. – Intervistati GIOVANNI CARRETTA (Direttore generale Ulss 7 Pedemontana), PAOLA VESCOVI (Direttrice Servizi Socio Santiari ULSS 7) (Servizio di Mirco Cavallin)
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