04/07/2026 VICENZA – La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia per le indagini ritenute insufficienti sul ferimento del tifoso marchigiano Gianluca Fanesi durante gli scontri di Vicenza del 2017. Lo Stato dovrà risarcirlo con 150 mila euro e ora la famiglia chiede di riaprire l’inchiesta. || Una condanna per l’Italia pesante, che riapre una pagina controversa degli scontri tra tifosi e forze dell’ordine avvenuti a Vicenza il 5 novembre 2017, al termine della partita Vicenza-Sambenedettese di serie C. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che l’Italia ha violato l’articolo 3 della Convenzione, non tanto per aver accertato un uso eccessivo della forza, quanto perché le indagini della Procura di Vicenza non sono state considerate sufficientemente efficaci per chiarire come Gianluca Fanesi riportò il gravissimo trauma cranico che lo ridusse in fin di vita. Per Strasburgo non furono approfonditi tutti gli elementi disponibili: mancò il sequestro dei manganelli utilizzati dagli agenti, non vennero svolti accertamenti completi e soprattutto non fu mai identificato il poliziotto che avrebbe colpito il tifoso marchigiano. Lo Stato italiano dovrà ora risarcire Fanesi con 150 mila euro, a fronte di una richiesta di 748 mila euro, tra danno morale e spese legali. Una sentenza che la famiglia accoglie come una svolta. Il fratello Max, insieme all’avvocato Fabio Anselmo, annuncia di essere pronto a chiedere la riapertura delle indagini, sostenendo che restano ancora troppi punti oscuri e che sia necessario individuare le responsabilità. Fanesi, dopo mesi di coma e un lungo percorso di riabilitazione, convive ancora oggi con pesanti conseguenze neurologiche e un’invalidità permanente. La decisione della Corte di Strasburgo riaccende così il dibattito sull’identificazione degli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico e sull’utilizzo di codici identificativi e bodycam, strumenti che, secondo i legali della famiglia, avrebbero evitato anni di incertezze e garantito una ricostruzione più chiara dei fatti. (Servizio di Ivano Tolettini)
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