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VALLI DEL PASUBIO | PASUBIO, UN SECOLO DOPO: IL SACRARIO PARLA DI PACE

07/07/2026 VALLI DEL PASUBIO – A cent’anni dall’inaugurazione del Sacrario del Pasubio, la memoria della Grande Guerra diventa un messaggio rivolto al presente. Tra autorità italiane e austriache, giovani e reduci, il richiamo è uno solo: la pace va costruita ogni giorno. || «-»Dice bene il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai, A un secolo dalla sua inaugurazione, il Sacrario del Pasubio non è soltanto un monumento alla memoria della Grande Guerra. È un luogo che continua a interrogare il presente. Sulle montagne dove cento anni fa si combatteva, oggi italiani e austriaci si ritrovano per ricordare i Caduti e ribadire un messaggio di pace che va oltre la storia. Per la prima volta ha preso la parola il rappresentante della delegazione austriaca, il generale Anton Oschep della «Croce Nera» sul Colle di Bellavista, dove sorge uno dei quattro sacrari del Vicentino (gli altri sono a Tonezza, Asiago e sul Monte Grappa). Un gesto simbolico che racconta quanto il tempo abbia trasformato antichi nemici in partner europei e amici. Quei valori della Croce Nera, come ha sottolineato il prefetto Filippo Romano,«-»In un’Europa attraversata da nuove guerre e tensioni internazionali, il Pasubio torna a parlare alle nuove generazioni. «-» – Intervistati GIACOMO POSSAMAI (Sindaco di Vicenza) (Servizio di Ivano Tolettini)


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