22/07/2026 VICENZA – La Regione Veneto blocca la commercializzazione di alcune carni provenienti da allevamenti dell’area contaminata dai PFAS. || Scatta il divieto di vendita di alcune carni provenienti dalla zona rossa dei PFAS. Ricordiamo che l’area comprende 30 Comuni tra le province di Vicenza (8 Comuni), Verona (14 Comuni) e Padova (8 Comuni). La Regione Veneto ha disposto il blocco della commercializzazione di prodotti di origine animale nei quali sono state riscontrate concentrazioni superiori ai limiti consentiti. Il provvedimento riguarda carne bovina, fegato bovino e fegato suino, dopo i controlli eseguiti insieme all’Istituto Superiore di Sanità, all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e ad Arpav. Sono stati analizzati carne, latte, uova e altri alimenti di origine animale. Il quadro generale, spiegano dalla Regione, è comunque rassicurante: su 703 campioni esaminati, 680, pari al 97%, sono risultati entro i limiti di legge. Altri 18 campioni, il 3%, sono stati sottoposti a ulteriori verifiche. Le criticità riguardano soprattutto i bovini. Otto aziende, circa il 5% di quelle controllate, hanno evidenziato superamenti nei muscoli bovini, nel fegato bovino e nel fegato suino. Per queste realtà è scattato il divieto di commercializzazione dei prodotti interessati e sono stati predisposti interventi per ridurre la contaminazione e riportare gradualmente i valori entro i limiti previsti. In cinque campioni, pari allo 0,7%, sono stati inoltre rilevati livelli di PFOA e PFOS nelle uova superiori ai valori indicativi, mentre in tre campioni, lo 0,4%, è stata riscontrata una presenza di PFAS nei pellami oltre le soglie di riferimento. (Servizio di Ivano Tolettini)


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