23/07/2026 VICENZA – Un crac di 23 milioni di euro. Si aggrava il dissesto della Leodàri Srl, storica impresa edile vicentina finita in liquidazione giudiziale. || Centinaia di creditori in tutta la provincia stanno a guardare, arrabbiati: succede dal capoluogo a Bassano, con numerose termoidrauliche rimaste impigliate nel crac da 23 milioni della Leodari srl. Prende forma uno dei più clamorosi dissesti degli ultimi tempi in provincia, quello della società di costruzioni vicentina amministrata dal geometra Francesco Leodari e dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Vicenza. Lo stato passivo fotografa un’esposizione complessiva di circa 23 milioni di euro. Di questi, 12,1 milioni di euro sono rappresentati da crediti privilegiati, mentre 10,9 milioni di euro sono crediti chirografari. Gran parte dei creditori, allo stato attuale, rischia di rimanere con un pugno di mosche, poiché l’attivo al momento è poca cosa. Non supererebbe i 2 milioni di euro. Se fosse vero il buco del crac Leodari srl sarebbe di oltre 20 milioni. Dipenderà dalla ricognizione dell’attivo e dalle operazioni di liquidazione affidate al curatore, il commercialista Guerrino Marcadella di Cassola, che dovrà verificare il patrimonio disponibile e procedere alla vendita dei beni per soddisfare, nei limiti del possibile, i creditori secondo l’ordine previsto dalla legge. Una fase decisiva per capire quale sarà l’effettivo tasso di recupero e quale sarà il conto finale di uno dei più rilevanti crac immobiliari registrati negli ultimi anni nel Vicentino. (Servizio di Ivano Tolettini)


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