30/07/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Brenta sotto la soglia minima per garantire l’irrigazione. Ci sarà acqua solo per qualche altro giorno ancora, poi sarà davvero una sciagura per il comparto agricolo || L’ennesima ondata di calore ha appena messo le sue mani bollenti sulla Pedemontana e non le toglierà per almeno una settimana. L’unica speranza per l’agricoltura è l’anticipo della fase del raccolto, che potrebbe anticipare il blocco delle irrigazioni. Altrimenti? Altrimenti la situazione si farà davvero complicata. A dirlo sono gli addetti ai lavori della bonifica regionale, con i consorzi che guardano alla resa delle semine precoci come ancora di salvezza per non vedere il raccolto in cenere questa estate. Non serve dire che il Po e l’Adige se la passano male, questo è un dato ormai storico con i record negativi che si inseguono ogni anno. Se però andiamo a vedere il Brenta all’altezza di Barzizza a Bassano, i 31 metri cubi al secondo confermano la necessità di una rimodulazione delle derivazioni dei consorzi. Tradotto: la portata minima per garantire ambiente e agricoltura è di 44 metri al secondo, quindi non c’è acqua per tutti. Giusto un paio di giorni fa il consorzio Brenta ha annunciato che ormai è indispensabile stringere i turni irrigui per evitare l’esaurimento completo della disponibilità. Il punto di caduta? Una settimana, forse meno. Con il meteo che non promette precipitazioni e le temperature che salgono sempre più il quadro è infernale. Letteralmente. (Servizio di Ferdinando Garavello)
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