01/08/2026 VICENZA – A oltre un secolo dalla Grande Guerra, la figura del generale Luigi Cadorna continua a dividere storici e opinione pubblica. Ma nelle aule di tribunale la giustizia ha tracciato un confine preciso tra critica storica e diffamazione. || «-» Anche la critica storica non può degenerare in offese lesive dell’onore. Anche postumo. Ne sanno qualcosa, come spiega l’avvocato Andrea Tirdondola di Vicenza, oltre al prof. Michele Favero, anche uno storico di vaglia come il bassanese Marco Mondini, docente all’Università patavina. Per i giudici civili chi diffama il comandante supremo del Regio esercito italiano nella prima guerra mondiale, Luigi Cadorna, è passibile della condanna al risarcimento dei danni. Il nodo centrale è come si critica la figura di Cadorna. La storiografia generalista ha demolito la figura di Cadorna. E’ l’artefice della tragica disfatta di Caporetto, ma c’è una storiografia, che riabilita la sua figura.«-» Anche il prof. Alessandro Barbero, dice Tirondola, che tutela Carlo Cadorna, colonnello nipote del generale, non è stato esaustivo in aula come consulente di parte del sindaco di Specchia poi condannato per diffamazione.«-»«-» – Intervistati ANDREA TIRONDOLA (Avvocato) (Servizio di Ivano Tolettini)


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