01/03/2021 VENEZIA – Scuole, vaccini e la risalita della curva pandemica seppur lenta sono i temi portanti del quotidiano appuntamento con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia || Il Veneto continua a reggere in fascia gialla ma la curva pandemica, seppur lentamente, è tornata a salire e il presidente del Veneto Luca Zaia resta preoccupato, non siamo ancora usciti dall’inverno è la terza ondata è dietro l’angolo. I suoi colleghi presidenti sono tornati a chiudere le scuole . C’è un’evidenza scientifica, continua il presidente Zaia tra la riapertura delle scuole e la risalita del contagio. Ragazzi che spesso hanno cariche virali alte che sono asintomatici ma che rischiano di essere i vettori del virus. A questo si aggiunge il corollario del trasporto pubblico piuttosto che lo spritz. Chiudere la scuola è una sconfitta ne è convito Zaia che però aggiunge: « non può neanche passare l’idea che chi chiude una scuola ha un anello al naso e chi la vuole tenere aperta rappresenta il mondo intellettuale, non è così». Nelle prossime ore è attesa un nuovo incontro con Ministro Speranza e l’attesa di un nuovo Dpcm ma il nodo da sciogliere è la modalità di calcolo serve un parametro omogeneo per tutti. Altra questione aperta il passaporto vaccinale che per il presidente Zaia ha tutta valenza europea. «E’ l’Europa che può e deve definire le regole uguali per tutti – continua Zaia – ma finirà che verrà scritto sul passaporto. Che poi è anche una discriminazione se si pensa a chi non si può vaccinare. Anche costoro – aggiunge – hanno diretto di viaggiare. La verità è che tutto il mondo va verso il passaporto vaccinale e chi non ce l’ avrà non potrà accedere in alcune strutture». A preoccupare il presidente Zaia è però il tempo a tutt’oggi in Europa si sta ancora discutendo mentre altri paesi sono già avanti – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (Servizio di Gabriella Basso)


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