24/08/2026 SANDRIGO – A Schiavon dopo un litigio familiare, poi risolto, è spuntata la presenza in casa di un fucile da caccia. || Da una possibile denuncia per violenze personali a un denuncia vera per possesso abusivo di armi. In poche ore la posizione di un uomo di 63 anni residente a Schiavon è stata accertata dai Carabinieri della stazione di Nove. E’ stata la compagna dell’uomo, una 53enne, a chiamare il 112 in seguito ad un litigio scoppiato tra le mura domestiche. Temendo evidentemente per la propria incolumità, in un periodo in cui i femminicidi sono tornati prepotentemente all’ordine del giorno nelle cronache, la donna ha chiesto un intervento dei militari che sono arrivati nell’abitazione della coppia. La situazione tra i due nel frattempo era tornata alla calma, come appurato dagli stessi Carabinieri, i quali hanno poi proceduto a svolgere tutti i controlli previsti in occasione di dissidi familiari. E’ a quel punto che è venuta alla luce, per ammissione dello stesso 63enne, la presenza di un’arma in casa. Si trattava di un fucile Winchester calibro 20, modello solitamente in uso per la caccia alla selvaggina, appartenuto regolarmente a suo padre. L’arma però risultava attualmente non denunciata e non censita nell’apposita banca dati. Mancava infatti l’atto di cessione dell’arma dal padre al figlio, procedura prevista dalla legge per questi casi. Il fucile, che già era stato preso in consegna dai Carabinieri al momento delle verifiche in casa, è stato quindi messo sotto sequestro penale. E per il 63enne è scattata la denuncia a piede libero. (Servizio di Mirco Cavallin)
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