25/08/2026 VICENZA – DUPLICE OMICIDIO FIORETTO, NUOVO CAPITOLO GIUDIZIARIO. UMBERTO PIETROLUNGO, KILLER DI ‘NDRANGHETA, CONDANNATO ALL’ERGASTOLO PER L’UCCISIONE DELL’AVVOCATO E DELLA MOGLIE NEL 1991, HA PRESENTATO APPELLO. AL CENTRO DEL PROCESSO UN PRESUNTO MOVENTE MILIONARIO LEGATO AL CRAC DI DUE AZIENDE CONCIARIE. || A oltre trentacinque anni dal duplice omicidio dell’avvocato Piero Fioretto e della moglie Dina Begnozzi, la vicenda giudiziaria non è ancora chiusa. Non solo perché l’imputato è stato individuato e arrestato solo tre anni fa, grazie a una paziente indagine del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, ma perché il 60enne calabrese di Cetraro, Umberto Pietrolungo, affiliato allla ‘ndrina Muto e presunto killer di ‘ndrangheta “a contratto”, condannato in primo grado col rito abbreviato all’ergastolo, ha infatti presentato Appello contro la sentenza. Il delitto risale al febbraio 1991: i due coniugi vennero uccisi nel cortile della loro abitazione in contrà Torretti a Vicenza. Secondo la ricostruzione accolta dal Gup, Pietrolungo ha agito insieme a un complice mai identificato, su mandato della ’ndrangheta. Le motivazioni della condanna hanno ricostruito anche il presunto movente: una vicenda economica da 49 miliardi di lire, legata al dissesto di due aziende conciarie e al controllo della Valdalpone di Verona. Fioretto, esperto di diritto fallimentare, stava lavorando a un’operazione stragiudiziale per consentire ai creditori di recuperare parte del loro denaro investito e che rischiava di andare in fumo. Un’operazione che avrebbe però contrastato altri interessi economici. Ora la difesa di Pietrolungo chiede ai giudici di secondo grado di ribaltare la condanna all’ergastolo. In particolare, i legali contestato la validità delle indagini genetico-scientifiche e i riscontri sui reperti del cold case. Si tratta di un’impronta digitale attribuita a Pietrolungo su una pistola giocattolo Molgora modificata e sequetrata nella zona dello stadio Menti, e del Dna sul guanto rinvenuto a poca distanza dal luogo del duplice omicidio. Dopo 35 anni, sul delitto Fioretto si apre dunque un nuovo, decisivo capitolo giudiziario in Corte d’Appello a Venezia. (Servizio di Ivano Tolettini)
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