29/08/2026 BARBARANO MOSSANO – Ci sono i primi indagati per la morte di Riccardo Valentin Moraru, l’operaio di appena 20 anni precipitato da un’altezza di dodici metri all’interno della ZinCol Italia di Barbarano Mossano. La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo per omicidio colposo: gli avvisi di garanzia sono un atto necessario anche per consentire gli accertamenti tecnici e medico-legali. Verrà eseguita l’autopsia. Al centro dell’inchiesta la dinamica dell’incidente e il rispetto delle norme di sicurezza. || Primi nomi iscritti nel registro degli indagati per la morte di Riccardo Valentin Moraru, il giovane operaio di 20 anni precipitato nel vuoto mentre lavorava alla copertura di un capannone della ZinCol Italia, a Barbarano Mossano. La Procura di Vicenza procede per omicidio colposo e vuole ricostruire ogni passaggio di una tragedia sulla quale restano ancora punti da chiarire. Verrà eseguita l’autopsia. Gli avvisi di garanzia consentiranno agli indagati di nominare propri consulenti e partecipare agli accertamenti irripetibili. Moraru, residente in origine a Loria ma domiciliato a Camposampiero, lavorava per una ditta esterna impegnata nella realizzazione della copertura di un nuovo capannone nell’azienda di via Matteotti. Secondo una prima ricostruzione, il ventenne sarebbe caduto dal tetto e, nel tentativo disperato di salvarsi, si sarebbe aggrappato al carroponte. Proprio lì sarebbe entrato in contatto con i cavi dell’alta tensione, subendo una violenta scarica elettrica. Poi la caduta, da oltre dodici metri e la morte istantanea. Le indagini sono condotte dallo Spisal dell’Ulss 8 con il supporto dei carabinieri. Ora l’inchiesta dovrà stabilire come sia potuta avvenire la caduta, quali dispositivi di protezione fossero presenti e se tutte le procedure previste per lavorare in quota fossero state rispettate. Un incidente mortale sul lavoro che, a soli vent’anni, non può essere liquidato come una tragica fatalità (Servizio di Ivano Tolettini)


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