09/09/2026 SAN GIORGIO DELLE PERTICHE – E’ stato identificato l’uomo trovato nell’auto inabissata nel Tergola a San Giorgio delle Pertiche. Si tratta di un 35enne albanese senza fissa dimora, vittima di una vera e propria esecuzione. Era già morto, raggiunto da un colpo di pistola, quando l’auto è stata fatta cadere in acqua. || Un colpo di pistola, sparato a bruciapelo e da distanza ravvicinata. E’ morto prima di finire in acqua, nella Fiat Bravo inabissata nel fiume Tergola a Torre dei Burri, il 35enne albanese trovato all’interno. Grazie alle impronte digitali, l’uomo ha un nome. Si tratta di Ferdinant Hoti, viveva nella zona di Mirano, anche se all’anagrafe comunale non risulta. Arrivava dal paese delle Aquile e aveva piccoli precedenti. Nel suo corpo, il medico legale Rafi El Mazloum che ha eseguito l’autopsia su incarico della pm Claudia Brunino che coordina le indagini dei carabinieri di Padova, non è stata trovata acqua. L’esecuzione, secondo i primi riscontri, nella notte tra lunedì e martedì. Poi il corpo, caricato nella Fiat Bravo, viene inabissato a Torre de Burri, un luogo probabilmente ben conosciuto dagli assassini. Il livello dell’acqua fatto scendere per poter irrigare i campi li ha però traditi e martedì mattina, intorno alle 8.30 qualcuno ha notato il veicolo emergere dal Tergola e ha lanciato l’allarme. Era parzialmente coperto da un sacco nero il corpo di Ferdinant Hoti, i polsi legati, il 35enne steso nel sedile posteriore della Fiat Bravo bloccato dal peso della ruota di scorta e di altri pneumatici. Il fiume doveva essere la sua tomba. Nel frattempo, nonostante le targhe fossero state rimosse, grazie al telaio è stato rintracciato il proprietario della Fiat Bravo, un italiano che vive nel veneziano, che sarà sentito dai carabinieri. “Allo stato è presumibile ritenere che si tratti di un regolamento di conti in ambienti criminali dediti allo spaccio di stupefacenti”. Così il procuratore della Repubblica di Padova Angelantonio Racanelli che affida a un comunicato lo stato delle indagini. Quali sono stati gli ultimi movimenti del 35enne, chi ha visto prima di morire, qual è il luogo del suo assassinio? La stessa auto? E l’arma usata? Tutte domande a cui gli inquirenti stanno cercando di dare una risposta. Nel frattempo, alla finestra, la comunità di San Giorgio delle Pe – Intervistati DANIELE CANELLA (Sindaco di San Giorgio delle Pertiche) (Servizio di Chiara Gaiani)


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