21/09/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Il 21 settembre del 1990 veniva ucciso da un commando mafioso il giudice Rosario Livatino, in prima linea nella lotta alla ciminalità organizzata. Oggi il presidente del Veneto, Alberto Stefani l’ha voluto ricordare assieme ai giovani del Brocchi. || Giustizia, legalità e lotta alla criminalità organizzata che interessa anche la nostra regione. Ma soprattutto il ricordo di chi si è battuto contro le mafie, di cui è rimasto vittima, lasciando un esempio di coraggio e rettitudine. Un omaggio a beato Rosario Livatino, il magistrato antimafia, ucciso in un agguato il 21 settembre 1990, a soli 37 anni. Un giovane uomo di legge che non si è mai tirato indietro, non si è mai voltato dall’altra parte. Sono questi i messaggi che il presidente della regione Veneto, Alberto Stefani, ha voluto lanciare oggi ai giovani del liceo Brocchi, affiancato dalla procuratrice antimafia Alessandra Dolci. Parlando della necessità di sinergia tra le istituzioni, a cominciare dalla neocostituita unità organizzativa antimafia, nel contrasto alla criminalità organizzata presente anche in Veneto. – Intervistati ALBERTO STEFANI (PRESIDENTE REGIONE VENETO), ALESSANDRA DOLCI (PROCURATRICE ANTIMAFIA VENETO) (Servizio di Vanessa Banzato)
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